Storia della Riserva di San Giuliano

Storia della Riserva di San Giuliano - Riserva Naturale San Giuliano
L'Oasi naturalistica di San Giuliano, estesa oltre 2.500 ettari di superficie, è la Riserva Naturale Regionale più grande della provincia di Matera. Nata come Oasi di protezione della fauna nel 1976 fu successivamente tutelata anche con vincolo paesaggistico sin dal 1977. Nel 1989 un accordo con il Consorzio di Bonifica consentì al WWF di svolgere attività didattiche e di tutela dell’area. Nel 2000, in riferimento alla Legge Regionale 28/94, è stata individuata come Riserva Naturale Orientata ed istituita con L. R. n. 39/2000 ed affidata in gestione alla Provincia di Matera. Il Ministero dell'Ambiente l'ha inoltre dichiarata area SIC (Sito di Importanza Comunitaria) ai sensi della Direttiva 92/43/CE e area ZPS (Zona di Protezione Speciale) ai sensi della Direttiva 79/409/CE. Nel maggio 2003 un decreto ministeriale l’ha inserita nell’elenco delle Zone Ramsar cioè aree umide di interesse internazionale per la fauna acquatica.

Gli ambienti principali

Gli ambienti principali - Riserva Naturale San Giuliano
Il territorio della Riserva fa parte dell'agro di Matera, Miglionico e Grottole e comprende parte del medio corso del fiume Bràdano, il lago e la gravina.Intorno al lago sono presenti nuclei di macchia mediterranea, prati umidi e xerici, boschi naturali igrofili e boschi di conifere ed eucalipti. Lungo la fascia più esterna vi sono ristrette aree coltivate in maniera estensiva. Per ulteriori informazioni sulle caratteristiche della Riserva potete scaricare il depliant in formato PDF.
depliant [2.479 Kb]

La zona umida

La zona umida - Riserva Naturale San Giuliano
L'elemento più caratterizzante della Riserva è la zona umida costituita dal fiume e dal lago. Quest'ultimo si formò negli anni 50 a seguito della costruzione di una diga di sbarramento fluviale con finalità irrigue. La zona umida costituisce un’ enorme ricchezza non solo per l'agricoltura e l'economia umana ma anche per il numero e la varietà delle forme viventi che ospita in ogni stagione.

La flora

La flora - Riserva Naturale San Giuliano
All’interno della Riserva si rinvengono molti elementi della vegetazione mediterranea. Da una parte le specie alloctone del rimboschimento, dall’altra le specie autoctone con lentisco, perastro, paliuro, ginepro, roverella, fillirea, biancospino, ecc. Le zone rupestri della gravina ospitano importanti specie, di cui alcune endemiche del Sud come la Campanula pugliese (Campanula versicolor). In alcune aree localizzate troviamo invece un'altra rarità: il Pisello odoroso (Lathyrus odoratus). L’area occidentale della Riserva è caratterizzata dalla presenza di interessanti boschi igrofili a prevalenza di pioppi, salici e tamerici.

La fauna

La fauna - Riserva Naturale San Giuliano
L’esistenza di diversi ambienti ed habitat concentrati all’interno della Riserva favorisce la presenza di una fauna molto ricca. Sono state censite circa 200 specie di uccelli alcune delle quali di straordinario fascino e di grande rarità: cicogne, gru, spatole, aironi rossi, aironi bianchi maggiori, morette tabaccate, avocette, cavalieri d'Italia. Non mancano anche le specie più comuni e facili da avvistare come gli svassi maggiori, le folaghe, i germani reali, le alzavole, i cormorani. Occasionalmente si osservano anche pellicani. La Riserva è inoltre uno straordinario sito per l'osservazione e il riconoscimento delle principali specie di rapaci che frequentano quest’area. Per quanto riguarda i mammiferi è certa la presenza della lontra, tasso, istrice, gatto selvatico, faina, volpe, cinghiale, riccio oltre che di numerose altre specie di piccole dimensioni come roditori e chirotteri . Tra i rettili si incontrano la vipera comune, la biscia dal collare, il cervone, il colubro di Esculapio, il colubro liscio, il biacco, la testuggine di Hermann e la testuggine d'acqua dolce.

Riserva Naturale San Giuliano

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